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Incontro con Capellacci su Ryanair (mercoledì 30 settembre 2009)

«Subito un sistema aeroportuale regionale unico». È la parola d’ordine di tutto il Nord Ovest Sardegna, scottato dalle più recenti vicende legate allo scalo internazionale “Riviera del corallo” di Fertilia, alla Sogeaal, la società pubblica che lo gestisce, e Ryanair, la compagnia irlandese leader nel low cost che – dopo aver siglato gli accordi per trasformare l’aeroporto nordoccidentale in un suo hub – ha ridotto il traffico e le tratte da e per Alghero in maniera consistente. Per far sentire ancora più forte la loro voce, Provincia di Sassari e Comune di Sassari hanno deciso di raccogliere l’invito del sindaco di Alghero, Marco Tedde, e si presenteranno a Cagliari per discutere di questo delicatissimo problema col presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci.

Il presidente della Provincia e il sindaco di Sassari, Alessandra Giudici e Gianfranco Ganau, non andranno da soli. Di fronte alla gravità della situazione, saranno mobilitati sia il consiglio provinciale che quello comunale, che sono stati convocati dai rispettivi presidenti, Enrico Piras e Monica Spanedda, per venerdì 2 ottobre alle 12 a Cagliari nella sede del consiglio regionale di via Roma. Incontreranno Cappellacci e a lui riproporranno la necessità di un sistema «che impedisca agli aeroporti sardi di doversi fare la guerra», come è stato ribadito a più riprese in queste settimane da tutti gli attori istituzionali, economici e sociali del Nord Ovest Sardegna. «La sola possibilità è che esista una regia unica, in grado di coordinare l’attività degli scali e di trattare con le compagnie aeree in maniera tale da non sfavorire nessuna area».

Le decisioni di Ryanair hanno suscitato preoccupazione anche al di là del territorio provinciale, dato che sono tantissime le aree della Sardegna centrale e centro-occidentale che guardano al “Riviera del Corallo” come principale canale di transito sia per le proprie popolazioni che per i flussi turistici. Una vera e propria levata di scudi da parte di sindaci, associazioni imprenditoriali, operatori turistici e sindacati, che guardano alla Regione come «unico attore in grado di assumersi l’onere istituzionale e la responsabilità politica di avviare il percorso che consenta la costruzione di un sistema unico per il trasporto aereo».

 

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