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La Provincia rinegozia i mutui con la cassa depositi e prestiti, liberate risorse per le opere pubbliche (venerdì 19 novembre 2010)

Più soldi da investire per le opere pubbliche, le politiche per il lavoro, i trasporti, il turismo, la cultura, l’istruzione e le attività produttive. È l’effetto dell’ok incassato nei giorni scorsi in consiglio dall’assessore provinciale per le Finanze, Enrico Daga, che dopo il benestare ottenuto dall’esecutivo ha proposto all’assemblea un piano per la rinegoziazione dei mutui contratti negli anni. «In tempi di crisi e di risorse sempre più esigue per gli Enti locali, l’unica possibilità che la nostra amministrazione non sia condannata all’immobilismo deriva dalla capacità di ottimizzare le risorse di cui disponiamo», ha spiegato in aula l’assessore Daga. Il sistema è semplice. «Del bilancio annuale della Provincia, una buona fetta è destinata a pagare i mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti, la società per azioni a controllo pubblico di cui lo Stato possiede il 70% del capitale azionario – dice Daga – dilazionando i tempi per l’estinzione dei mutui, diminuisce il valore di ogni rata, col risultato che ogni anno restano più soldi nelle casse della Provincia».
Alla fine di settembre era stata proprio la Cassa depositi e prestiti ad aprire la strada, proponendo agli enti locali la possibilità di rinegoziare i mutui entro il prossimo 19 novembre. Il settore Risorse finanziarie della Provincia si è messo subito al lavoro e ha definito un piano per la rinegoziazione del 75% dei mutui contratti dall’ente, per un totale di 67 milioni di euro. «Questa cifra verrà pagata in tempi più lunghi, ma avrà un peso inferiore nel bilancio annuale dell’amministrazione, consentendoci di avere più risorse da investire per i nostri progetti», è il commento del presidente della Provincia, Alessandra Giudici.
Un’operazione semplice e senza nessun costo aggiuntivo. «La rimodulazione dei mutui è un’operazione in equivalenza finanziaria, ossia non comporta nessun onere per l’ente», ha ribadito ai consiglieri Enrico Daga. Secondo l’assessore provinciale, «già nel bilancio di previsione per il 2011 potremo contare sulle consistenti disponibilità finanziarie originate dal minor esborso conseguente alla rinegoziazione dei mutui».

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